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Il culo meraviglioso di Sandra la feticista

Ai massimi vertici

Me lo diceva sempre mia madre, tu che non hai molto cervello ma hai un bel corpo, cerca di sfruttarlo meglio che puoi. Le occasioni nella vita sono poche, pochissime e se non sai coglierle al volo rischi di ritrovarti con una manciata di mosche in mano. Io ho sempre voluto sfondare nel mondo del lavoro ma evidentemente la mia mamma ne sapeva una più del diavolo, non ho mai voluto seguirla nei suggerimenti, eppure le sue erano vere e proprie botte di vita. Eccome se aveva ragione!

Io le ho provate tutte, mi sono prima cimentata in lavoretti saltuari in cui in effetti si usava poco il cervello e se è per questo neanche il corpo, o almeno non nel senso più malizioso del termine. Mi ero prodigata a lavare i gabinetti, poi mi sono cimentata nelle case di cura dove le ore perse a pulire il culo dei vecchietti sembravano interminabili. Ma non era esattamente quello che speravo. Il mio datore di lavoro mi faceva pesare tutto quello che facevo, ma non mi rendevo conto di quanto fossero diretti i suoi ammiccamenti e i suoi riferimenti. All’inizio non ci badavo molto, poi alla fine ho raccolto le provocazioni cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Lui era ferocemente attratto dal mio corpo e in quegli istanti riaffioravano i consigli della mia vecchia, non distoglieva gli occhi dal mio corpo, guardava ossessivamente il mio culo rotondo e accogliente.

Quella volta mi trovai alla resa dei conti e durante la pausa pranzo non raggiunsi in sala mensa la mia collega come facevo sempre ma ebbi la geniale idea di seguire il mio capo in ufficio.

Fu come un lampo, mi fece abbassare al livello del suo pene e con le ginocchia che poggiavano sul gelido pavimento cominciai e succhiarglielo al naturale come se nulla fosse. Durante l’amplesso lui esternò parole di piacere, sussurrandomi quanto fossi brava con la bocca, la migliore che lui avesse mai provato, la più troia delle escort di Grosseto non gli aveva mai fatto raggiungere un tale orgasmo. Concluse tutto nella mia bocca assicurandomi che la prossima volta mi sarei ritrovata con un scatto di grado nel mio curriculum. La promessa finale fu che se gli avessi fatto provare il mio culo in men che non si dica mi avrebbe raddoppiato lo stipendio. Il lunedi successivo la mia collega mi vide in tailleur, cosa alquanto strana se la settimana prima eravamo entrambe vestite come due sguattere. Allorché lei mi fece chiaramente capire che ero la più grande puttana che avesse mai conosciuto in vita sua.

Il contratto

Appena di ritorno da una settimana a Londra per lavoro mi sto finalmente gustando la tranquillita’ del mio studio sbrigando la posta arretrata quando mi chiama la segretaria –Mi dica Francesca. –Dottore, c’e’ qui una signora, si chiama Barbara @@@@@@ … Continua a leggere
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Bisogno di confessione

Bisogno di confessione A qualcuno devo raccontare la mia storia; è quasi un anno che la mia vita è cambiata e con qualcuno mi dovevo confessare. Mi chiamo Cinzia ho 38 anni mistero piccolina un pò sovrappeso, credo carina di … Continua a leggere
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29 Settembre

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Angela

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In solitaria

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