Archivio mensile:ottobre 2015

50enne……

50 anni, e tanta voglia di maschietti Salve, sono Michela, una donna di 50 anni(ben portati!!), con un fisico di una quarantenne…. Fin da quando diventai mamma e moglie fui attirata dai giovincelli, mi faceva arrapare il fatto di saperli sempre col cazzone in tiro, e con tanta voglia di sborrare…. Adesso vi raccontero’ il […]

50enne……

50 anni, e tanta voglia di maschietti Salve, sono Michela, una donna di 50 anni(ben portati!!), con un fisico di una quarantenne…. Fin da quando diventai mamma e moglie fui attirata dai giovincelli, mi faceva arrapare il fatto di saperli sempre col cazzone in tiro, e con tanta voglia di sborrare…. Adesso vi raccontero’ il […]

Maxi incontro con Roby

Il culo meraviglioso di Sandra la feticista

Son passati ormai parecchi mesi da quella notte durante la quale, di ritorno da una riunione di lavoro, ricevetti una richiesta di aiuto da parte di una mia carissima amica, Roby, con la quale ho trascorso buona parte della mia infanzia e della mia adolescenza senza mai scoprirne i gusti erotici.
Beh, quella volta, aiutandola in un momento di sconforto, ebbi l’opportunità di conoscerla a fondo.
E lei scoprì in me un amico disponibile anche a farla uscire dalla routine di una vita ormai concentrata agli impegni di moglie e di casalinga.
Mi aveva raccontato che aveva trovato un nuovo “hobby” … ora si divertiva a fare la Racconti Erotici. Da quella volta i nostri tradizionale incontri per chiacchierare del più e del meno si sono trasformati in una continua e sfrenata ricerca di novità, guidati dalla più inedita fantasia, capace di offrire gusto, soddisfazione e divertimento.
Non ci vediamo a scadenze fisse, ma ogni tanto, quando lei od io abbiamo bisogno di evadere quel poco che ci basta.
Uno dei nostri recenti incontri va raccontato, perchè ha, a dir poco, dell’incredibile.
Ancora adesso, mentre ne sto stendendo la cronaca, non mi sono reso conto di averlo proprio vissuto.
Ma è andata proprio così. Continua a leggere

Lapdancer condominiale

Mi chiamo Caterina o Katy, se vi piace di più. Faccio la lapdance in uno strip club e, quando sono a casa, "intrattengo" i clienti. I condomini del palazzo dove abito si lamentavano dei movimenti piuttosto continui di uomini che entravano e uscivano dall'edificio. La Lapdance la faccio dappertutto, perfino a casa e talvolta tengo la porta aperta. Fu così che quel curiosone di Gino, un giovanotto del piano di sotto, mi sorprese avvinghiata alla sbarra. Mi ricordò che il condominio non mi amava e tantomeno sua madre, amministratrice dello stesso. L'istinto da puttana mi suggerì di iniziare a lavorarmi il ragazzo. Era timido, impacciato, turbato dalla mia presenza. Intuì che era tendenzialmente frocio ma lo spompinai lo stesso: mi venne in bocca molto rapidamente. Un frocio con eiaculazione precoce, come inizio non c'è male! Ma l'obiettivo principale era naturalmente la madre, dovevo "addolcirla" a tutti i costi nei miei confronti. Andai a farle visita, di viso era un mezzo cesso e naturalmente trascurata dal marito. Con le mie arti ammaliatorie le feci perdere ben presto la testa. La donna era vogliosa, in astinenza di sesso chissà da quanto. La slinguazzai tutta, anche nella fregna portandola ad orgasmi intensi ormai per lei dimenticati da tempo. Difficilmente mi avrebbe cacciata dal condominio, a quel punto, ma qualche precauzione è sempre meglio tenerla. Gelai il suo sguardo raccontandole del figlio mezzo frocio che avevo spompinato poc'anzi, quella era la mia garanzia affinchè non cambiasse idea. Finchè avrei deliziato quella sorca matura trascurata nessuno mi avrebbe buttata fuori dal palazzo ed è per questo che, quando non sono con uomini o al lavoro, continuo puntualmente a slinguazzarla... by Racconti Erotici     



Prima il ragazzo...












E poi passai a lei...















L’ospite desiderata

Mi chiamo Valentina. Emma, la mia amica, era stata lasciata dal marito ed io l'avevo ospitata. Dopo una settimana che aveva mangiato, bevuto e dormito a sbafo, pensai bene di esigere un'adeguata contropartita. Le donne mi sono sempre piaciute e lei era una preda succulenta. Dovevo solo creare le condizioni adatte per farmela. Quella mattina mio marito e mio figlio erano usciti come al solito e lei si stava lavando nella vasca. La spiai e feci in modo che se ne accorgesse. Poi tirai fuori una storia di gelosia ad hoc mentre in realtà non me ne fregava un cazzo di mio marito. Volevo che si sentisse in difficoltà, quasi in obbligo di ricambiare a quel punto mi feci leccare le tette e poi la figa. Nessuno ci avrebbe disturbate prima dell'ora di pranzo ed io avrei potuto leccargliela con calma. Lo feci e alla fine ci misi dentro anche le dita conducendola ad un orgasmo favoloso. Il tempo volò con quella troia e non mi resi conto che si era fatto tardissimo. Bhè, mio marito ci sorprese nude in bagno e si tirò un segone da paura, come dargli torto! by Racconti Erotici