Archivio della categoria: venire dentro

In barca a vela

Martedì 24 Luglio Una mattinata come al solito piena di impegni, davvero non riesco a trovare un momento per restare solo con Paola, le chiedo se puo’ tornare nel pomeriggio alle cinque e lei mi sorride dicendo che l’aveva gia’ … Continua a leggere
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Paola, una segretaria speciale.

“Paola è entrata in ufficio questa mattina per la prima volta, l’avevo incontrata per alcuni minuti insieme al marito la settimana scorsa e mi aveva fatto una ottima impressione, una signora sulla trentina, capelli biondi non lunghi, un’aria seria e … Continua a leggere

Angela

Nell’invitarmi a cena da lei questa sera Paola mi aveva parlato di una sorpresa, lo sa benissimo che la mia curiosita’ e’ patologica e che non avrei resistito ad accettare. Arrivo un po’ tardi, sono ormai a tavola, nell’aprirmi la … Continua a leggere

Bruna. Nella tana del lupo

Il tuo urlo di piacere, di vittoria, non lo avevo ancora sentito. Mi piaceva venire a possederti, sentirti immobile sotto i miei colpi, si, godevo nel sentire che ti stavi trattenendo, che inibivi i tuoi sospiri per non svegliare lui, … Continua a leggere

La camera aveva poca luce

La camera aveva poca luce, un fresco discreto accarezzava la pelle, distesa e rilassata, la mano scivola dentro ai boxer, pigra, quasi le dita sfiorano un membro soffice, caldo e già gonfio, di cosa stavamo parlando?

La tentazione supera le deboli resistenze. La bocca lo avvolge golosa, è così piacevole, il profumo, il peso sulla lingua che ora, frenando l’impazienza, risale,entra fra le pieghe, spinge a penetrare il piccolo ingresso, mentre le mani continuano le proprie carezze, scendono a blandire lo scroto, sostituiscono la lingua che si sposta sulle cosce in mille piccoli baci.

Poi sono in ginocchio sopra un corpo abbronzato, occhi ridenti e neri, ti strizzo lentamente, un poco per volta, piccole soste per avvolgere e godere ogni millimetro… mi piace così, non mi sento potente, solo una donna che desidera e vuole essere desiderata….

Conosco quel guizzo nello sguardo, mi ritrovo già sotto di te, lo sappiamo entrambi, devo averti dentro, devi infilzarmi e schiacciarmi, niente ci dà più soddisfazione. Un colpo e già tremo, ruoto il bacino per sentirti di più, un colpo, un colpo ancora, lo sento salire dalle gambe intrecciate sulle tue, dal ventre incendiato, dalle mani che mi stringi, un colpo. Occhi chiusi per sentire con tutti i sensi all’erta.

Immobile, il tuo membro immobile si gode il mio piacere che non riesco a frenare, già così è intenso ma cresce ancora, un colpo, un altro e… sono nel buio. La sensazione di non pensare pensieri, solo immagini, caldo e freddo, ancora più giù, non so se mi senti, non so dove stò andando… dal bordo dell’abisso, pressante e duro, un colpo… Improvvisa la paura di saltare, così in fondo, senza ali, in un gorgo scuro e ribollente che chiama, chiama… uno due colpi, sono sott’acqua, una coperta liquida.

L’orgasmo non è un punto, non ci sono confini o riferimenti… “tienimi” due braccia forti mi avvolgono, perdo la pelle, le ossa si dissolvono, i colpi ora sono vicini e sempre più intensi, piacere, ancora e ancora.. “troppo” sussurro… un piccolo dolore. Sembri leggermi nel pensiero… mordi un lobo, dolore ed ancora più piacere, sembra non avere nè inizio nè fine… adesso sei tu che mi chiedi, si ti voglio ancora,,,, ancora colpi, riempimi così.

La tua sborra si spande, sono ancora nel gorgo ma non mi importa di risalire… resta dentro avvolgimi, riposa, guardami… ritorniamo dalla morte e dalla nascita…..dalle mille parole non dette e all’istante comprese…

La camera aveva poca luce.

Sonia… che corre coi lupi……

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