Archivio della categoria: sensualità

Gelosia morbosa

Ciao Gabriele Sono capitata per caso nel tuo sito alcuni mesi fa’ e da allora rileggo spesso i tuoi racconti, li trovo terribilmente eccitanti………a proposito quando ne aggiungi di nuovi ? Io sono Gianna, una signora di 39 anni, con … Continua a leggere
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29 Settembre

Sono tornato ieri sera da Londra ed e’ stato un viaggio faticoso, aereo in ritardo e traffico impossibile sulla autostrada da Bologna. Avevo detto a Paola che sarei passato dallo studio nel pomeriggio ma non ci sono riuscito, mi sembrava … Continua a leggere

Angela

Nell’invitarmi a cena da lei questa sera Paola mi aveva parlato di una sorpresa, lo sa benissimo che la mia curiosita’ e’ patologica e che non avrei resistito ad accettare. Arrivo un po’ tardi, sono ormai a tavola, nell’aprirmi la … Continua a leggere

Barbara

Un uragano, un’ondata di Tsunami, questo e’ stata Barbara. Sono quasi le venti e guido piano lungo la via Emilia, mi rendo conto di non essere perfettamente attento alla strada, mi sento svuotato, spompato, rilassato e frastornato. Ma sto bene, … Continua a leggere

Bruna. Nella tana del lupo

Il tuo urlo di piacere, di vittoria, non lo avevo ancora sentito. Mi piaceva venire a possederti, sentirti immobile sotto i miei colpi, si, godevo nel sentire che ti stavi trattenendo, che inibivi i tuoi sospiri per non svegliare lui, … Continua a leggere

Forse si può scrivere ancora di sesso…

Il gioco  -057Così non vale!!!
Non adesso, sto guidando,ok la strada è dritta, posso rallentare… ma cosa ci fai all’improvviso nella mia testa,come un fulmine, un lampo di luce incandescente…concentrazione.. .respira…. respira…. respira… la lama del desiderio è tenace, si arrampica insensibile ai richiami della razionalità… dalle cosce, nude sotto il vestito leggero, avvolge il clito, saetta verso il seno, i capezzoli eretti sotto la stoffa tesa… Ancora non si placa, stringe la gola, un nodo che fa lacrimare… si può piangere di voglia??
Ma non adesso, non è il momento, i camion sfrecciano vicini…un respiro più profondo..posso farcela..

La giornata scorre fra i soliti impegni,ho ritrovato l’aplomb necessario per dissimulare, solo qualche momento in cui mi distaccavo perdevo parole che dovevo farmi ripetere… scuse inventate sul momento…. ma la tua presenza, sottile, calda, fremente, non se ne è andata con la notte…
Alba silenziosa, osservo la strada deserta, il primo caffè, la prima sigaretta, la stilla intensa di desiderio. Avrei potuto darmi piacere da sola ma non l’ho fatto…ci sono momenti come questo in cui avrei provato alla fine solo frustrazione  e..vuoto.
Sai che non sono sola e non mi manca niente, avrei potuto chiamarti, .anche adesso posso digitare… non lo farò…voglio aspettarti, fino a quando anche la tua voglia si farà sentire, non un desiderio qualunque, ma come per me, diretto ad un corpo PARTICOLARE.
Aspetto e stranamente sorrido…..
C’è qualcosa fra i nostri corpi che non riuscirò mai a spiegarmi, mi senti ovunque tu sia, senti l’odore, vedi i denti che mordicchiano le mie labbra, quasi i miei sospiri.
Sei pronto. Quando rispondo al messaggio mi accorgo di trattenere il respiro, poi la mente diventa chiara, lucida……solo due giorni…andiamo.
I nostri saluti in pubblico sono discreti, un abbraccio forte, niente baci cinematografici ma vedo i tuoi occhi che ridono. Arrivando ho tolto le mutandine ed.il vestito danza sul mio corpo che so, consapevolmente, nudo.
La depandance con i suoi grandi specchi ci accoglie, la doccia è un gioco di spruzzi, carezze e risate. Ti avvolgo, mi avvolgo nel telo bianco.
La tua erezione mi sorprende sempre, un tocco leggero, il letto assorbe i nostri corpi… ho fame ma ti percorro lenta, lingua, labbra, giro attorno al tuo membro che sembra capire… poi quel punto caldo, la piega morbida della coscia.
Lì il tuo odore è così forte da farmi girar la testa, ti aspiro, sei tatuato nella mia memoria.
Ora è tempo per leccare, far scorrere i denti e la lingua sulla tua asta, premere e ruotare, sentire i tuoi sospiri. E’ una danza lunga, potrei farti arrivare al massimo ma non lo vogliamo. Accarezzo le palle piene, così grandi che non riesco a contenerle fra le labbra…
Stesa sulla schiena  ti accolgo finalmente, sento il tuo peso, voglio essere schiacciata, usata, frugata, posseduta con la forza primitiva e la tenerezza profonda che sai dosare.
Allora sbattimi, le parole escono come un fiume in piena, troia si completamente, se possibile ancora di più. Impazzisco quando scivoli quasi fuori e mi scopi nel piccolo spazio, così godo oltre ogni limite. Ti chiedo la lingua da succhiare, mordi il mio orecchio, mi cavalchi perfido lento adorabile, inesorabile…
Nessun pudore, il tuo cazzo mi fa volare, contorcere, gridare…. Quanto tempo è passato non so, la tua voce arriva seria, attraversa la coltre del piacere che mi culla, riempimi ancora ancora…..
Sonia
Immagine by Milo Manara
Racconti Erotici
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  • Cena a domicilio

    L’attesa Desiderio sottotraccia, lucidità del consueto, presenza cangiante, brividi improvvisi. Le immagini scorrono come fotogrammi in un film di cui ogni volta cambia la sceneggiatura. Non ti ho mai baciato a lungo, conosco le tue labbra posate, attaccate, fameliche, in … Continua a leggere