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Il culo meraviglioso di Sandra la feticista

Paul e la commercialista

Quella mattina Paul mi aveva chiesto di controllare alcuni documenti sul suo computer: aveva bisogno di una commercialista per valutare che alcune dichiarazioni fossero esatte, prima di combinare qualche pasticcio dei suoi. Io e Paul siamo molto amici e lo stimo molto, ma a volte, come la gran parte degli uomini, si perde in un bicchiere d’acqua nelle cose più semplici.

Suonai al campanello e Paul mi fece accomodare: aveva comprato le brioches e stava preparando il caffè e la spremuta per ripagarmi della mia disponibilità. Mentre ultimava la preparazione della colazione, mi diressi nel suo studio e feci per accendere il computer ma notai che era già acceso: doveva essersi dimenticato di spegnerlo la sera prima, perché dalla prima schermata che mi apparve si vedevano immagini di un sito di incontri di escort e trans alle prese atti sessuali e simili.

Rimasi un attimo stupita, ma non feci nemmeno in tempo a chiudere quella schermata che Paul era già dietro di me con il vassoio della colazione. Ovviamente, inutile dirlo, mi ero già largamente bagnata al solo pensare che il mio amico di sempre, uomo tutto d’un pezzo e sempre dedito al lavoro, avesse queste fantasie.

Non so perché ma nel mio immaginario Paul era quasi un uomo asessuato, e quella mattina mi ritrovavo lì, con la passera interamente umida a pensare a come sarebbe stato far l’amore con lui.

Poco dopo capii che l’intento di Paul era proprio quello di lanciare il sasso nello stagno: probabilmente quelle foto erano state messe appositamente lì, affinché io vedessi con i miei occhi che anche lui era un uomo e che forse anche lui ricercava delle attenzioni.

Magghy – mi disse con aria un po’ stupita – mi devo essere dimenticato.. scusa, sono profondamente imbarazzato. Ma sai com’è, ogni tanto, stando da solo, mi capita di…”. Non lo feci finire. Tanto avevo già capito tutto. Mi avvicinai, gli feci appoggiare il vassoio della colazione sul tavolo dello studio, e lo afferrai dalla cravatta per portarlo fino alla mia bocca. Poi, mi avvinghiai al suo collo e con la mia lingua calda ne misurai ogni centimetro, fino a raggiungere le sue labbra carnose e farmi avvolgere da esse.

Nel frattempo, Paul si stava visibilmente eccitando: mentre mi sfiorava il seno con le sue mani grandi, io toccavo la patta dei pantaloni dalla quale si intravedeva una forte eccitazione. In un attimo, mi sbottonò la camicetta, mi fece aprire le cosce e si fece strada tra i miei slip in pizzo bianco, lasciandosi avvolgere le dita dalla mia passera calda e ormai ricolma dei miei umori. Direzionò le dita al suo interno, mentre con l’altra mano mi accarezzava un po’ il clitoride ed un po’ le grandi labbra, per dosare bene il piacere.

Un primo orgasmo mi travolse proprio mentre mi masturbava: non furono tanto le sue sapienti dita che mi scivolavano dentro, quanto la visione del suo membro, che ad occhio e croce doveva avere delle dimensioni maggiori rispetto a quelle degli uomini con cui ero stata.

Decisi di restituire il favore e così iniziai a scappellarlo a dovere, fino a prenderlo in bocca con un gioco che avevo già visto nelle immagini di casalinghe amatoriali che aveva sul suo pc: fu bellissimo sentire il suo membro crescere ancora di più e pulsare, fino a riempirmi la bocca del suo sperma caldo, che feci colare rigogliosamente tra le mie labbra.

Ci rivestimmo dopo poco e, come se niente fosse accaduto, controllai i suoi documenti. Questa volta Paul non aveva combinato nessun pasticcio, ma sicuramente aveva lasciato il segno.

Pioggiadorata

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Esibizione indimenticabile

Faceva ancora molto caldo
 il bidello ed io eravamo usciti per fare delle fotografie in outdoor...
Dopo diversi tentativi non andati a segno, abbiamo trovato 
una stradina sconnessa che portava ad un fiume...
parcheggiata la macchina appena scesi,  sbuca da un cespugno 
un signore anziano praticamente nudo che ci guardava incuriosito...
io e il bidello ci siamo guardati e abbiamo capito 
subito che era un posto particolare...
la cosa ci ha eccitato e senza neppure dirci nulla ci siamo incamminati 
verso la riva, dove ci accorgiamo di un paio di coppie appartate 
e diversi altri segaioli  che si menavano il cazzo guardando loro che scopavano

Ci siamo fermati un pò distanti e ho detto al bidello che volevo 
fare delle foto proprio lì...così ho cominciato a spogliarmi mentre lui fotografava...
abbiamo incuriosito i personaggi che piano piano si sono avvicinati 
mantenendosi a debita distanza per non disturbare...
la situazione mi ha eccitata sentivo la figa tutta umida e sbrodolante,  
le pose erano sempre più porche... siamo tornati verso la macchina 
e ad un certo punto mi sono appoggiata sul cofano a pecora 
dimenandomi e allargando le chiappe per mostrare il buco del culo aperto,
 quando il bidello che aveva avuto il cazzo duro per tutto il tempo, 
non ha più resistito ed ha iniziato a scoparmi con una foga pazzesca 
sculacciandomi con sonore manate e facendomi urlare..
.in un attimo di lucidità mi sono guardata intorno ed eravamo 
circondati da quattro segaioli col cazzo duro e la mano che 
andava su e giù sempre più velocemente mentre respiravano forte 
e mi dicevano "dai porca fatti scopare la figa e culo e ficcaglielo in bocca"..
.un paio hanno cominciato a sborrare gemendo e il bidello 
a quel punto non ce l'ha più fatta, mi ha fatto sedere dentro la macchina
 e sbattuto il cazzo in bocca pompandomi come se mi stesse fottendo
e deliziandomi di una corposa  sborrata mai vista prima... 
la crema mi colava tutta dalla bocca sul corpo 
e sulle mani calda e profumata...prima ho leccato e succhiato avidamente il cazzo 
per ripulirlo bene e poi con la lingua sempre più ingorda 
sono scesa sulle mani dove colava schiumosa, raccogliendola tutta 
fino all'ultima lacrima e rimanendo con la bocca piena 
sputandola un pò fuori per risucchiarla...fino a ingoiarla tutta 
lasciando anche le mie mani pulite...
A quel punto mi sono accorta che anche gli altri avevano sborrato 
e piano piano si erano un allontanati rimanendo comunque ad osservarci...
con un gesto della testa abbiamo salutato e risaliti in macchina ripartiti...
Dopo qualche minuto in silenzio ci siamo guardati negli occhi 
stupiti di quanto era successo con l'adrenalina a mille...

Per molto tempo ricorderemo quella mattinata...



Sodomia solitaria

Doveva essere un risveglio straordinario,
mio marito mi aveva promesso un buongiorno
di quelli che mi piacciono tanto e poi anche il bidello
doveva passare per completare l'opera...
ma purtroppo tutto è andato storto..il primo non ha 
sentito la sveglia ed è fuggito di corsa al lavoro, il secondo 
ha avuto un contrattempo e con un messaggio mi ha detto
che purtroppo non poteva passare...
A questo punto ho preso la mia sacca contenente i
giocattoli di emergenza e mi sono fatta un
bel trattamento in solitaria.