Archivio mensile:aprile 2016

Tinder Chronicles 2 – Il conto da pagare

Sono uscita con il secondo tipo conosciuto su Tinder. Ci sono uscita in friendzone, o meglio, per usare un neologismo più preciso, coniato da un mio amico a cui devo riconoscerne la paternità, in no-fuck-zone, in quanto, di fatto, non si può definire “friend” uno che conosci da 5 minuti. Il concetto di base resta…

Momenti irripetibili

Non smetteremo mai di urlare a gran voce
la necessità di avere un fotografo a disposizione.
Ci sono momenti di forte impeto ( tra di noi spessisimo avvengono )
dove l'ultimo dei pensieri è quello della foto...
ma poi,  raffreddati i bollori, ci accorgiamo
che sarebbe stato bellissimo avere la documentazione filmata.

Benvengano proposte....ragazzi, serietà

Calmo la signora a suon di manganello

Mi chiamo Mark. Di solito lavoro a casa a computer e, mentre sono occupato a gestire le pratiche, non amo essere disturbato da rumori di alcun genere. Da qualche tempo la mia tranquillità veniva turbata dai vicini, una coppia che stava sempre a litigare. Lui probabilmente aveva una tresca con la segretaria in ufficio e lei, stanca di sopportare, la sera lo aggrediva con paroloni. Ad ogni modo, aldilà di chi avesse ragione o torto, mi ero rotto le palle di sorbire quelle litigate e così pensai bene di risolvere il problema prendendo, come si suol dire, due piccioni con una fava. Quando il marito era al lavoro bussai alla porta dei vicini. Venne ad aprire Rosaria, una bella bionda. Dopo una breve discussione decisi di passare all'azione. Rosaria non era affatto la santarellina che voleva far credere: appena le misi le dita tra le cosce si lasciò subito andare. La sditalinai un pò, poi le leccai la figa. Aprì bene le cosce e mi spinse la testa contro il suo sesso umido, segno evidente che non vedeva l'ora di godere. Le detti il tarello duro in bocca e la puttanella succhiò alla grande. Poi, stando alle sue spalle, glielo piazzai dritto nella sorca ormai bagnata dal desiderio e cominciai a stantuffarla. La presi pure a missionaria, a candela: se lo sognava un cazzo così! La spanai perbene continuando a massaggiarle la figa nella mitica posizione a pecorina finchè godette. Anch'io esplosi riempendo le sue belle natiche di abbondante sborra calda. Quando di giorno ci sono io a dispensarle la dose quotidiana di fava i piccioncini la sera non litigano più... eheheh by Racconti Erotici    















Calmo la signora a suon di manganello

Mi chiamo Mark. Di solito lavoro a casa a computer e, mentre sono occupato a gestire le pratiche, non amo essere disturbato da rumori di alcun genere. Da qualche tempo la mia tranquillità veniva turbata dai vicini, una coppia che stava sempre a litigare. Lui probabilmente aveva una tresca con la segretaria in ufficio e lei, stanca di sopportare, la sera lo aggrediva con paroloni. Ad ogni modo, aldilà di chi avesse ragione o torto, mi ero rotto le palle di sorbire quelle litigate e così pensai bene di risolvere il problema prendendo, come si suol dire, due piccioni con una fava. Quando il marito era al lavoro bussai alla porta dei vicini. Venne ad aprire Rosaria, una bella bionda. Dopo una breve discussione decisi di passare all'azione. Rosaria non era affatto la santarellina che voleva far credere: appena le misi le dita tra le cosce si lasciò subito andare. La sditalinai un pò, poi le leccai la figa. Aprì bene le cosce e mi spinse la testa contro il suo sesso umido, segno evidente che non vedeva l'ora di godere. Le detti il tarello duro in bocca e la puttanella succhiò alla grande. Poi, stando alle sue spalle, glielo piazzai dritto nella sorca ormai bagnata dal desiderio e cominciai a stantuffarla. La presi pure a missionaria, a candela: se lo sognava un cazzo così! La spanai perbene continuando a massaggiarle la figa nella mitica posizione a pecorina finchè godette. Anch'io esplosi riempendo le sue belle natiche di abbondante sborra calda. Quando di giorno ci sono io a dispensarle la dose quotidiana di fava i piccioncini la sera non litigano più... eheheh by caldosex