Archivio mensile:ottobre 2013

Erezioni bisex al pub

Sono Brenda e faccio la cameriera in un pub. Ricordo quella sera in cui mi trovavo da sola nel locale per l'assenza del proprietario ammalato. Ai tavoli erano seduti due strani tizi, uno non aveva i capelli. Mi avvicinai per prendere l'ordinazione e loro ironizzarono sui wurstel. Pensai subito che fossero i soliti tipi che ci provano con le cameriere ma quando li vidi baciarsi in bocca vogliosamente tra loro mi resi conto dell'atmosfera particolare a chiaro sfondo omosessuale. Ci presentammo rapidamente. Il pelato disse di chiamarsi Manuel e l'altro Jimmy.


Intrigata dalla situazione decisi di esser loro complice e porsi il cazzo di uno in bocca all'altro. Il pelato ricambiò la cortesia ed io presi tra le labbra il palo di Jimmy. Poi fu quest'ultimo a offrirmi quello di Manuel che imboccai gustosamente dopodichè io e Jimmy lo leccammo insieme al pelato. Ero proprio curiosa di scoprire chi dei due fosse il passivo. Il mistero fu svelato poco dopo quando Manuel inculò l'altro a pecorina sul tavolo. Allargai le cosce in modo che Jimmy potesse leccare la figa ormai bagnatissima. Venni intensamente mentre loro fottevano. Poi presi il pisello di Jimmy in bocca mentre Manuel gli leccava deliziosamente le palle. Ci così avvicinammo all'epilogo. Il cazzo di Jimmy esplose in bocca al pelato che ne bevve avidamente il succo. Poi i due si invertirono e fu Manuel a riempire di sborra caldissima la bocca di Jimmy. Quella sera i wurstel fecero proprio furore conditi con la maionese.             











Sondaggi terminati n.10

Prenderlo in culo da una donna con strap-on

Solo dalla mia ragazza/moglie
   
  14 (23%)

Solo da sconosciuta
   
  6 (10%)

Da tutte quelle disposte
   
  32 (53%)


Da nessuna, ci tengo al mio culo!
   
  8 (13%)


Voti: 60
Tra tutte le donne disposte, la moglie/fidanzata e la sconosciuta si arriva quasi al 90% di maschi favorevoli all'inculata da parte di una lei.



Doppia penetrazione maschile da passivo

Vorrei provarla sul letto
   
  40 (45%)


Vorrei povarla sulla spiaggia
   
  9 (10%)

Non ho il coraggio di provarla ma mi piacerebbe molto
   
  9 (10%)

Mai e poi mai prenderei due cazzi nel culo
   
  5 (5%)

Due no ma uno si!
   
  25 (28%)


Voti: 88

45% farebbe DP sul letto, per il 10% resta una fantasia e il 28% ne prenderebbe almeno 1.


Leccare la fica sborrata da altro uomo

Lo farei
   
  54 (66%)


Non lo farei
   
  27 (33%)



Voti: 81
La maggiornza lo farebbe.

Intermezzo: saluti

 

Cari amici, vi abbandono per un paio di settimane: finalmente, è arrivato il momento delle sospirate ferie anche per me.
Vi lascio con una poesia, scritta da un amico che avete già avuto modo di conoscere e leggere su queste pagine. A lui la parola.

“Esistono molti modi per fissare un ricordo: una foto, un disegno, ma anche un racconto oppure, perché no, una poesia.
Ma come riuscire a condensare in una poesia il ricordo di una pelle accarezzata, di un fremito, di una lingua che esplora?
Il sesso è un’esperienza multisensoriale, che coinvolge sensazioni, sentimenti, visioni, talmente difficile da fissare in versi…. Sentire il sesso per poterlo descrivere a volte è sentire un bisbiglio, è come sentire un lentisco che canta!
Mi piacciono le sfide e quindi ho raccolto quella di Astrid: trasporre la memoria di un amplesso in versi.
Il risultato, giudicatelo voi.”

CANTO DI LENTISCO

Alla tua lingua vibrante
alla tua pelle sfrontata
di baci e carezze
trasparente e consumata.

Ai tuoi turgidi capezzoli
meta agognata
d’ebano corrusco
farfalle, pugnalata.

Ai tuoi fianchi accoglienti
che guido tremando
nel timore che giacciano,
rimpianti creando.

Al tuo clitoride infine
stillante e dorato
che lecco, e contemplo
da esso riamato.

Quest’assenza io canto
e cantando lenisco,
come canta il sole
un profumo di lentisco…

Belleno

A me piace molto, l’estro poetico di Belleno. Voi che ne pensate?

Un abbraccio e a presto, Astrid


Condivisione totale oltre ogni tabù

Mi chiamo Giacomo. Avere una bella donna può non bastare se poi non si presta a certi giochini che tanto intrigano la maggioranza degli uomini. Io e il mio amico Filippo siamo fidanzati con due belle donne e spesso usciamo tutti e quattro per andare a ballare, al cinema, nei pub, o al ristorante. Fino a poco tempo fà accadeva che, quando i discorsi che iniziavamo assumevano una certa piega erotica, le nostre signore prendevano le distanze mostrando di non essere interessate. Stufi di non riuscire a coinvolgerle nelle trasgressioni io e Filippo organizzammo una cena a casa mia in cui, da gentlemen, avremmo cucinato per le signore. Tra una portata e l'altra io e lui cercammo in tutte le maniere di far bere alle dame qualche bicchiere in più in modo tale da scioglierle un pò e ci riuscimmo. Stavolta ai discorsi di sesso replicavano con delle risate. Era giunto il momento di trasgredire! Ne approfittai per abbracciare e sbaciucchiare Morena, la ragazza biondina di Pippo, sul divano. Lui fece lo stesso con Monica, la mia moretta. Riuscì a spogliare abbastanza agevolmente Morena e le infilai la mazza dura nella figa a pecorina. Poi le detti un'altra bella "ripassata" tenendola sopra di me sul letto. Godeva eccome la troia. Intanto Filippo si sbattette Monica a missionaria facendola impazzire di piacere. Ormai le ragazze erano "partite" ed io e il mio amico ne approfittammo per farle stare tra loro. Fu stupendo vederle lesbicare a 69. Porgemmo loro un dildo in modo che lo potessero usare nel gioco. Dopo questo ricco preambolo i nostri cazzi erano durissimi ma fu a quel punto che le ragazze salirono in cattedra dettando ordini ben precisi. Morena sentenziò: "Volevate la trasgressione? A quanto pare ci siete riusciti ma a questo punto dovete stare al gioco anche voi!". Dubbioso chiesi: "Ma che vuol dire?". Monica fu più chiara e disse: "Adesso tocca a voi maschietti stare insieme!". Io e Filippo ci guardammo in faccia un pò scettici. Risposi alla mia ragazza: "Ma dai Monica, per noi è più difficile!", ma lei con tono severo affermò: "Ah si? Io e lei lo abbiamo fatto ora è il vostro turno, niente storie!". Morena le fece eco: "Se non siete disposti a fare questo per le vostre donne consideratele perse!". Sembravano davvero decise, non ci lasciarono affatto scelta. Fu così che presi in bocca il cazzo di Filippo e cominciai a succhiarlo prendendoci man mano gusto. Gli leccai anche il buco del culo a pecorina. Poi finimmo splendidamente a 69 per una reciproca e bollente succhiata di cazzi. Le ragazze sorridevano compiaciute sditalinandosi a vicenda. Eccitatissimo spruzzai in bocca al mio partner che bevve tutto il seme. Il mio amico era però ancora carico ed io gli offrì il culo a pecorina. Entrò deciso stantuffandomi a ritmo frenetico fino a schizzare il liquido caldo che sentì scorrere in corpo. Sfiancato dalla mazza che mi aveva castigato sentì le ragazze gemere in preda a dolci orgasmi.

Giacomo vs Morena



Filippo vs Monica


Un giochino tra fanciulle


Male on Male!




Reazione a catena (terza parte)

 

Prima parte.
Racconti Erotici.

Lui mi spinge contro il muro, il suo corpo è una morsa che m’imprigiona. La sua bocca morbida è sul mio collo, le mani mi esplorano fameliche, si fanno strada sotto il vestito, sulla mia pelle incandescente di desiderio. Io gli accarezzo la schiena, il sedere: lo voglio, così come voglio liberarmi delle mie paure. Forse ha ragione lui, forse non sarà così male, se metto da parte il mio ego, i miei fantasmi. Giro la testa, guardo all’interno dell’appartamento: Marco si sta accucciando sul pavimento, tra le cosce di Laura. Che mi guarda, accenna un sorriso. Mi fa un gesto con la mano. Vieni
“Fabio… torniamo di là?”.
Mi guarda, soppesando le mie intenzioni.
“Non voglio combinare casini, tranquillo. Voglio solo… andiamo, dai”.
“Certo,” prendendomi per mano, mi conduce nuovamente all’interno, dagli altri.
Il mio sguardo e quello di Marco s’incrociano. Lui s’irrigidisce all’istante, sembra in imbarazzo.
Lascio la mano di Fabio e mi avvicino a lui. M’inginocchio a terra.
“Ciao…”.
“Ciao…”.
“Che dici, ci buttiamo?”, gli mormoro all’orecchio, solleticandogli il lobo con la lingua.
Toglie le mani dalle gambe di Laura e mi afferra il viso. “Sicura che vuoi?”.
Per tutta risposta, lo bacio con ardore. Non lo avrei ritenuto possibile, pochi minuti prima, eppure sì, è quel che voglio: voglio vivere questa esperienza, voglio mettermi alla prova, saggiare i miei limiti e oltrepassarli. Voglio brividi, e adrenalina. Perché stanotte tutto è possibile. “Vai”, mi stacco da Marco, indicando l’inguine di Laura con un movimento della testa, “iniziamo”.
Mi alzo, il tavolo è davanti a me, Fabio dietro, a qualche passo di distanza.
Laura mi guarda con intensità, mi tende la mano. “Vieni qui…”.
Allungo il braccio, mi avvicino a lei. “Oh, Alice… baciami. Ti prego”.
Non ho mai baciato una donna… cazzo, mi sento come una ragazzina alla sua prima esperienza, come un tuffatore sull’orlo del trampolino, un calciatore davanti al dischetto di rigore. E poi guardo quelle labbra morbide, illuminate da un filo di gloss, voluttuosamente schiuse… in preda ad un’incontrollata vertigine, mi ci avvento contro.
Assaporo le sensazioni che mi arrivano, la morbidezza della danza delle nostre lingue, la delicatezza dei nostri sapori. Baciare Laura è diverso dal baciare un uomo. È inebriante, dolce, struggente. Le sue mani mi sfiorano il seno, facendomi sciogliere. Le mie scorrono sulla sua vita, le cingono i fianchi, come stessero maneggiando una statuina di porcellana. Un inequivocabile pulsare al basso ventre è il sintomo della mia eccitazione. I nostri respiri accelerano all’unisono, diventano sempre più profondi e sincopati; le bocche si cercano con avidità crescente, premendo l’una sull’altra. I nostri corpi si avvicinano, la sua gamba destra è tra le mie, preme sull’osso del pube. Mi ci struscio contro. Con la coda dell’occhio, vedo Marco che, scostato lo slip di Laura dalle grandi labbra, sta leccando e succhiando avidamente. Un’altra morsa mi fa contrarre le viscere.
E poi le mani di Fabio sono su di me, sul solco tra le natiche, si avventurano sotto l’abito, dentro gli slip. Due dita mi stuzzicano. “Senti come sei bagnata…”, mormora, piegandosi in avanti. Il suo corpo mi è addosso, il turgore della sua erezione è un dato di fatto sulla mia coscia. Allungo una mano alla cieca, e dopo qualche tentativo la posiziono sulla patta dei jeans, iniziando a massaggiare. “Aspetta”, ansima lui, “ti libero il campo”.
Con movimenti veloci slaccia la cintura e sbottona i pantaloni. Infilo la mano sotto l’elastico dei boxer, afferro il membro caldo e gonfio e comincio a masturbarlo. Fabio fa lo stesso con me, infilando indice e medio nella mia fica.
Guardo Laura, che pare rapita dalla scena. D’impulso, con la mano libera, le slaccio la cinturina della camicetta incrociata sul davanti e, dopo averle scoperto un seno, inizio a succhiarne il capezzolo. La lingua lo titilla, impertinente, per poi allargare il suo raggio d’azione e passare all’areola color caffelatte. Il seno femminile è una delle cose più armoniose e tentatrici in natura, rifletto. Ed io, finalmente, ho l’occasione di goderne appieno, con le mani, la bocca. Posso far eccitare un’altra donna solo con la punta della mia lingua… ah, non è delizioso tutto ciò?
“Oh, Alice…”, Laura reclina la testa all’indietro, estasiata. Seguo il suo movimento con le unghie, che faccio scorrere lungo il viso, il collo, lo sterno. Apro la camicia sempre di più, scoprendole il ventre e le spalle, che inondo di baci e piccoli morsi. Lei geme.
E non solo a causa mia: mentre io mi occupo del sopra, Marco sta sferrando un attacco incrociato alla sua intimità, torturando il clitoride con la lingua ed entrando in lei con le dita.
Penso al sesso di Marco, ancora stretto nei pantaloni: lo immagino grosso e pulsante nella mia bocca, a stillare le sue gocce di nettare caldo, che berrei con avidità… Lo voglio, lo voglio in bocca, lo voglio dentro di me. Il desiderio mi fa perdere il controllo.
“Fabio?”
“Sì?”
Giro la testa verso di lui. “Prendimi”, lo invito, semplicemente.
Lui mi bacia, e in un istante è dentro di me. Istintivamente inarco la schiena, spingendo il bacino in fuori per accoglierlo al meglio. Lo sento entrare fino in fondo, riempirmi. E poi inizia a muoversi, dapprima con movimenti lenti e profondi, e via via accelerando il ritmo, come un treno in corsa.
“Marco…”, chiama a sua volta Laura. Lui non si fa pregare: libera il pene dai jeans e…
“Aspetta”, gli intimo. Scendo verso di lui, lo lubrifico con la bocca. Vorrei indugiare a lungo sul glande, e percorrere l’asta più e più volte, con le labbra chiuse a stringere la carne, provocanti, so quanto gli piace… Ma non c’è tempo, adesso: lei aspetta. Vorrà dire che riprenderemo più tardi, tra di noi, sotto la doccia, o a letto, quando ripercorreremo coi pensieri questa imprevedibile ed eccitante serata.
Lascio andare Marco, che guidando il suo membro con la mano entra in Laura, finalmente. Lei gli si avvinghia al bacino con le gambe, con le mani s’intrufola sotto la t-shirt, gli graffia la schiena. I due si baciano, vedo le loro lingue intrecciarsi, l’una ad istigare il desiderio dell’altro. Istintivamente, sento di voler partecipare anch’io a quel rito. Mi avvicino, mi faccio spazio nelle loro bocche, tra le loro lingue. Cerchiamo un tempo comune, condiviso, paritario. Ognuno solletica gli altri, dà e riceve in egual misura. Ognuno col suo piacere da perseguire, il suo corpo da soddisfare.
Ciascuno è causa ed effetto, azione e reazione.
E ciascuno, anello della stessa catena.
Tutti strettamente, necessariamente l’un l’altro collegati.

Chi sarà ad innescare la miccia, esplodendo per primo nel suo personale orgasmo?
Chi darà vita alla deflagrazione?
Chi sarà l’agente scatenante della reazione a catena?

The sky is getting dark tonight
Darker than the fear that’s gonna pull us apart
The beating is the sound of love
The sound of love is beating like a fevered heart

And it’s the fire, the fire, the fire
It’s heavenly, heavenly
Desire, desire
Desire, desire


(Anna Calvi, Desire)


Il Cuckold succhia bene il cazzo

Mi chiamo Renato e ho 50 anni. Mia moglie Sandra mi tradiva sistematicamente con un suo collega d'ufficio ed io ero giù di corda. L'incontro improvviso con la giovane e sensuale Jessica mi diede nuove energie vitali. Andammo a convivere insieme ma molto presto mi resi conto di non riuscire ad appagare i desideri bollenti della bella ragazza. Un giorno, rientrando a casa, la trovai in compagnia di uno stallone nero intenta a succhiargli l'uccello. Dispiaciuto feci le mie obiezioni naturalmente ma lei, per pronta risposta, mi diede da succhiare il cazzo di lui! La delusione per le corna subite si mescolò ad una gran voglia porca e così spompinai il bastone nero. Poi lei si fece impalare a candela per un pò. Quando il cazzo uscì qualche istante fuori dalla fica mi ci avventai sopra riprendendo la pompa precedente. Ci avevo preso dannatamente gusto e lei se ne accorse incitandomi. L'ospite dotato continuò a sbattersela a candela, a pecorina e a missionaria ma fui, eccitatissimo, a portarlo all'orgasmo prendendolo nuovamente tra le labbra. Sentì pulsare il pene in bocca prima che esplodesse allagandomela di sborra. Gustai il seme denso e abbondante prima di ingoiarlo tutto. Che bella esperienza! Da quel giorno non vivo più le corna come un peso.          










Inculato davanti alla sorella

Il mio nome è Mena (la ragazza a destra nella foto). L'altro giorno Federica, un'amica, mi ha fatto delle confidenze davvero hot che potrebbero piacervi, che ne dite di ascoltarle dalla sua viva voce?


"Sono Federica ed ho un fratello di nome Gianni. Forse avrei dovuto intuire prima certe sue tendenze dato che non l'ho mai visto accostarsi ad una ragazza. Ad ogni modo veniamo al racconto vero e proprio. Quella mattina mi trovavo in camera da letto ma Gianni credeva che fossi uscita. a un tratto bussarono alla porta e lui andò ad aprire. Spiando notai che si trattava di Davide, un suo amico di studi. In principio non pensai nulla di insolito immaginando che Davide fosse venuto per preparare qualche esame insieme a mio fratello.  Si chiusero in camera di mio fratello e un gran silenzio piombò nell'abitazione. Li pensai assorti nello studio. Siccome il giorno dopo sarei dovuta uscire con un tipo che mi piaceva pensai bene di chiedere un loro parere sulla lingerie che avevo in mente di usare. Trattandosi di due ragazzi mi sarei accorta di certe espressioni facciali. Inoltre, da eventuali commenti, avrei capito di esser sexy o meno messa in quel modo. Ma non fu certo una grande idea perchè quando entrai nella stanza di Gianni lo trovai steso sule letto che si faceva sbocchinare dall'amico! Naturalmente entrambi erano nudi. Gianni voleva che me ne andassi ma all'amico piaceva la presenza femminile e così, incuriosita, restai a guardare. Ben presto Davide si scopò mio fratello a missionaria. Sgranai gli occhi nell'osservare l'insolita fottuta al maschile. Poi cambiarono posizione e Gianni si fece sbattere a candela. Ho ancora dinanzi agli occhi l'immagine del cazzo che gli spanava impietosamente il culo. Una cavalcata niente male che aumentò sempre più di ritmo fino a portarli quasi contemporaneamente all'orgasmo. Fu prima mio fratello a eiaculare a fontana. Poco dopo l'altro gli riempì abbondantemente il culetto di sborra. La micia era bagnatissima, fui stupita di esser tanto eccitata dall'aver guardato un rapporto omosessuale così da vicino. Ciò nonostante mi sembrò giusto ricordare a Davide e a mio fratello qualcosa di importante. Prima di tornare in camera mia per un ditalino pensai bene di mostrar loro ciò che si sarebbero persi rinunciando del tutto alle donne ed offrì una "panoramica completa" di tette culo e figa in tacchi e calze autoreggenti a rete.

       







Il cuginetto prediletto

Mi chiamo Adele. Tommy, il mio fidanzato, ha un cuginetto di nome Lino. Sapevo che sono molto legati ma un giorno restai parecchio sorpresa quando il mio ragazzo chiese di fare una cosa a tre col cuginetto. Troia nel dna decisi di prestarmi al gioco.


Lino cominciò a succhiare il cazzo del mio lui poi lo lasciò a me mentre loro si baciavano in bocca come puttanelle. Spompai qualche minuto Lino poi fu Tommy a voler continuare il lavoretto orale. Il mio boyfriend proseguì a succhiare il cazzo del giovanotto mentre lo infilava a candela nella figa. Lino, eccitato, fece un pensierino su di me. Ero pronta ad accoglierlo a cosce aperte ma il cazzo non arrivò mai in figa finendo in bocca al mio lui per un estenuante spompinamento. Al ragazzo non restò che farselo mettere nel culo. Si beccò il pisello di Tommy dietro a candela mentre io glielo succhiavo e fu così che venne nella mia bocca. Poi il il giovane cuginetto si mise a leccare la figa mentre Tommy lo castigava senza pietà a pecorina a ritmo sempre più crescente. Il cazzo del mio uomo fu pronto ad esplodere schizzando tanta sborra addosso a me e al cugino, divenuti ormai le sue troiette.













Giulia Arena miss Italia 2013

Giulia Arena, 19 anni, di Messina, è la nuova Miss Italia 2013. Alta 1.70 m, capelli castano chiaro ed occhi verdi.
La nuova regina della bellezza, siciliana come l'anno scorso, succede a Giusy Buscemi.
Ammessa in finale con la fascia Miss Cinema Planter’s Sicilia, Giulia aveva già conquistato il prestigioso titolo nazionale di Miss Cinema.
La nuova Miss Italia si e’ diplomata quest’anno al liceo scientifico ed ha deciso di trasferirsi a Milano per iscriversi alla facolta’ di Giurisprudenza internazionale alla Cattolica, scelta dettata anche dalla passione per la lingua inglese. Il papà Diego è finanziere, la mamma Rita casalinga, Giulia ha un fratello, Francesco. Ama gli animali: a casa hanno due cani, due pappagalli, due scoiattoli, un coniglio e diversi acquari. Ha un tatuaggio all’altezza del cuore che recita parte del ventiseiesimo canto dell’Inferno: “Fatti non foste a viver come bruti”. La sua prima dichiarazione appena eletta: “questo e’ solo l’inizio…”.