Archivio mensile:marzo 2011

GIAPPONE, PAURA NUCLEARE ESPLOSIONE A FUKUSHIMA.RISCHIO CHERNOBYL -VIDEO

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TOKYO – Il tetto del reattore di Fukushima con forti problemi di tenuta dell’impianto di raffreddamento è crollato. Lo conferma il gestore dell’impianto Tepco. Tepco, ha riferito l’Agenzia per la sicurezza nucleare in una breve conferenza stampa, ha spiegato che l’esplosione dell’impianto nucleare si è verificato durante le scosse di assestamento.

L’esplosione alla centrale di Fukushima è stata molto più potente delle iniziali stime, al punto che si sarebbe polverizzata la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori. Lo riferisce la Nhk. La conferma è venuta dal confronto di due foto pre e post terremoto-tsunami: dalla seconda è del tutto scomparso la grande gabbia più esterna di contenimento, fatta di cemento. Molti dipendenti sarebbero rimasti feriti nell’esplosione, mentre Tepco, il gestore dell’impianto, parla solo di 4 persone. Tutta da chiarire la dinamica degli eventi, perchè, citando fonti del ministero dell’Economia e Industria (Meti), la tv fa risalire l’esplosione a poco più di un’ora fa, alle 16.00 locali (le 8 in Italia). Un esperto di nucleare non ha escluso l’opzione di esplosione ‘intenzionale’. Il governo ha portato da 10 a 20 chilometri il raggio intorno alla centrale nel quale è stata decisa l’evacuazione dei residenti (45 mila), in previsione di una fuoriscita controllata di vapore radioattivo per far diminuire la pressione interna.

GOVERNO: “SITUAZIONE GRAVE” La situazione relativa alla centrale nucleare Fukushima I è «potenzialmente molto grave». lo ha detto un portavoce del governo giapponese, citato dall’emittente Nhk, che ha poi esortato la popolazione a mantenere la calma. Le operazioni di evacuazione entro un raggio di dieci chilometri dalla centrale non erano state ancora completate quando si è verificata un’esplosione nell’impianto che ha provocato il crollo del tetto e dei muri.

FARNESINA: “NESSUN ITALIANO A FUKUSHIMA” Nessun italiano registrato presso l’ambasciata si trova nella zona vicino alla centrale nucleare di Fukushima. Lo hanno riferito fonti della Farnesina all’Adnkronos, precisando che gli italiani registrati sono almeno a cento chilometri di distanza.

UN’ORA A FUKUSHIMA: RADIAZIONI PER UN ANNO Le radiazioni ricevute in un’ora da una persona che si trova nel sito della centrale nucleare di Fukushima corrispondono al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno. Lo dice la tv pubblica giapponese Nhk citando esperti che hanno misurato il livello di radiazioni all’entrata dalla centrale.

TV: “CHIUDETEVI IN CASA” La televisione pubblica giapponese Nhk ha invitato coloro che abitano nelle zone vicine alla centrale nucleare di Fukushima, oltre la zona già evacuata, di tapparsi in casa e chiudere le finestre. La tv ha anche consigliato gli abitanti della zona vicino alla centrale nucleare di proteggersi contro le radiazioni. Secondo gli esperti, è necessario coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa. La gente deve inoltre evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto, prima del via libera delle autorità.

SUPER-POMPIERI A FUKUSHIMA Il governo giapponese ha disposto l’invio immediato di una squadra di ‘super pompieri’ a Fukushima, all’impianto n1. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Yukio Edano, in una conferenza stampa

RUSSIA EST, RADIOATTIVITÀ NORMALE Sono «normali» i livelli di radioattività nell’estremo oriente della Russia, vasta area prospiciente il Giappone che è alle prese con l’incidente nucleare di Fukushima causato dal terremoto di ieri: lo ha comunicato il capo del Servizio di monitoraggio idrometeorologico e ambientale russo, Alexander Frolov, avvertendo però che la rilevazione non è pienamente tranquilizzante dato che il vento spira da ovest e potrebbe quindi impedire alla radiottività di raggiungere regioni come il Territorio del Litorale (la regione di Vladivostok), l’isola Sakhalin e la penisola della Kamciatka «anche nei prossimi giorni». Lo riferisce l’agenzia Interfax. Frolov, attraverso il ministero degli Esteri russo, ha chiesto al Giappone maggiori informazioni dato che, a suo dire, finora nè l’Aiea nè il governo giapponese ne hanno date di ufficiali. Il funzionario, notando che a Fukushima viene utilizzato «Cesio 137», ha confermato che quindi «è iniziata una reazione nucleare incontrollata».

http://www.leggo.it/video.php?idv=8788&id_news=111245

fonte:leggo

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TOKYO - Il tetto del reattore di Fukushima con forti problemi di tenuta dell'impianto di raffreddamento è crollato. Lo conferma il gestore dell'impianto Tepco. Tepco, ha riferito l'Agenzia per la sicurezza nucleare in una breve conferenza stampa, ha spiegato che l'esplosione dell'impianto nucleare si è verificato durante le scosse di assestamento.

L'esplosione alla centrale di Fukushima è stata molto più potente delle iniziali stime, al punto che si sarebbe polverizzata la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori. Lo riferisce la Nhk. La conferma è venuta dal confronto di due foto pre e post terremoto-tsunami: dalla seconda è del tutto scomparso la grande gabbia più esterna di contenimento, fatta di cemento. Molti dipendenti sarebbero rimasti feriti nell'esplosione, mentre Tepco, il gestore dell'impianto, parla solo di 4 persone. Tutta da chiarire la dinamica degli eventi, perchè, citando fonti del ministero dell'Economia e Industria (Meti), la tv fa risalire l'esplosione a poco più di un'ora fa, alle 16.00 locali (le 8 in Italia). Un esperto di nucleare non ha escluso l'opzione di esplosione 'intenzionale'. Il governo ha portato da 10 a 20 chilometri il raggio intorno alla centrale nel quale è stata decisa l'evacuazione dei residenti (45 mila), in previsione di una fuoriscita controllata di vapore radioattivo per far diminuire la pressione interna.

GOVERNO: "SITUAZIONE GRAVE" La situazione relativa alla centrale nucleare Fukushima I è «potenzialmente molto grave». lo ha detto un portavoce del governo giapponese, citato dall'emittente Nhk, che ha poi esortato la popolazione a mantenere la calma. Le operazioni di evacuazione entro un raggio di dieci chilometri dalla centrale non erano state ancora completate quando si è verificata un'esplosione nell'impianto che ha provocato il crollo del tetto e dei muri.

FARNESINA: "NESSUN ITALIANO A FUKUSHIMA" Nessun italiano registrato presso l'ambasciata si trova nella zona vicino alla centrale nucleare di Fukushima. Lo hanno riferito fonti della Farnesina all'Adnkronos, precisando che gli italiani registrati sono almeno a cento chilometri di distanza.

UN'ORA A FUKUSHIMA: RADIAZIONI PER UN ANNO Le radiazioni ricevute in un'ora da una persona che si trova nel sito della centrale nucleare di Fukushima corrispondono al limite di radioattività che non deve essere oltrepassato in un anno. Lo dice la tv pubblica giapponese Nhk citando esperti che hanno misurato il livello di radiazioni all'entrata dalla centrale.

TV: "CHIUDETEVI IN CASA" La televisione pubblica giapponese Nhk ha invitato coloro che abitano nelle zone vicine alla centrale nucleare di Fukushima, oltre la zona già evacuata, di tapparsi in casa e chiudere le finestre. La tv ha anche consigliato gli abitanti della zona vicino alla centrale nucleare di proteggersi contro le radiazioni. Secondo gli esperti, è necessario coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa. La gente deve inoltre evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto, prima del via libera delle autorità.

SUPER-POMPIERI A FUKUSHIMA Il governo giapponese ha disposto l'invio immediato di una squadra di 'super pompieri' a Fukushima, all'impianto n1. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Yukio Edano, in una conferenza stampa

RUSSIA EST, RADIOATTIVITÀ NORMALE Sono «normali» i livelli di radioattività nell'estremo oriente della Russia, vasta area prospiciente il Giappone che è alle prese con l'incidente nucleare di Fukushima causato dal terremoto di ieri: lo ha comunicato il capo del Servizio di monitoraggio idrometeorologico e ambientale russo, Alexander Frolov, avvertendo però che la rilevazione non è pienamente tranquilizzante dato che il vento spira da ovest e potrebbe quindi impedire alla radiottività di raggiungere regioni come il Territorio del Litorale (la regione di Vladivostok), l'isola Sakhalin e la penisola della Kamciatka «anche nei prossimi giorni». Lo riferisce l'agenzia Interfax. Frolov, attraverso il ministero degli Esteri russo, ha chiesto al Giappone maggiori informazioni dato che, a suo dire, finora nè l'Aiea nè il governo giapponese ne hanno date di ufficiali. Il funzionario, notando che a Fukushima viene utilizzato «Cesio 137», ha confermato che quindi «è iniziata una reazione nucleare incontrollata».

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MILANO,MARESCIALLO ADESCA UNA 12ENNE SU FACEBOOK

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MILANO – Un maresciallo dell’Esercito di 45 anni è stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale per aver adescato tramite Facebook, fingendosi un’altra persona, la figlia di una conoscente, una ragazzina di 12 anni. Il provvedimento di fermo, richiesto dal pm di Milano Giancarla Serafini e dal procuratore aggiunto Pietro Forno, è stato convalidato dal gip Bruno Giordano, che ha disposto anche la custodia cautelare per il militare. Dopo averle fatto apprezzamenti e parlato a lungo con lei via Facebook, l’uomo ha dato un appuntamento alla ragazzina, ma i carabinieri sono riusciti a fermarlo in flagranza, proprio mentre la ragazzina stava per salire a casa sua. Ad accorgersi dell’uomo, infatti, erano stati i genitori della piccola che la lasciavano ‘chattare’ su Facebook, ma le controllavano il ‘profilo’. Si sono accorti, dunque, delle avances dell’uomo, denunciando tutto ai carabinieri. Secondo una sentenza della Cassazione del 1993, poi, come è stato spiegato in Procura, far salire in macchina una ragazzina che non ha ancora compiuto i 14 anni, dopo averla adescata con lusinghe, configura il reato di tentata violenza sessuale.

SOLDATESSA: MOLESTIE DA 3 SUPERIORI Una volontaria dell’Esercito, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria ed a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale». Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata all’ANSA dal legale della soldatessa, l’avvocato Giorgio Carta. I fatti, secondo quanto è stato possibile ricostruire, si sarebbero verificati in parte in Sicilia – dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell’isola – e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa. Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

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MILANO - Un maresciallo dell'Esercito di 45 anni è stato arrestato con l'accusa di tentata violenza sessuale per aver adescato tramite Facebook, fingendosi un'altra persona, la figlia di una conoscente, una ragazzina di 12 anni. Il provvedimento di fermo, richiesto dal pm di Milano Giancarla Serafini e dal procuratore aggiunto Pietro Forno, è stato convalidato dal gip Bruno Giordano, che ha disposto anche la custodia cautelare per il militare. Dopo averle fatto apprezzamenti e parlato a lungo con lei via Facebook, l'uomo ha dato un appuntamento alla ragazzina, ma i carabinieri sono riusciti a fermarlo in flagranza, proprio mentre la ragazzina stava per salire a casa sua. Ad accorgersi dell'uomo, infatti, erano stati i genitori della piccola che la lasciavano 'chattare' su Facebook, ma le controllavano il 'profilo'. Si sono accorti, dunque, delle avances dell'uomo, denunciando tutto ai carabinieri. Secondo una sentenza della Cassazione del 1993, poi, come è stato spiegato in Procura, far salire in macchina una ragazzina che non ha ancora compiuto i 14 anni, dopo averla adescata con lusinghe, configura il reato di tentata violenza sessuale.

SOLDATESSA: MOLESTIE DA 3 SUPERIORI Una volontaria dell'Esercito, impegnata in varie missioni, anche all'estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria ed a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l'avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale». Tra i superiori denunciati, c'è anche una donna che, nel corso di una missione all'estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l'avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata all'ANSA dal legale della soldatessa, l'avvocato Giorgio Carta. I fatti, secondo quanto è stato possibile ricostruire, si sarebbero verificati in parte in Sicilia - dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell'isola - e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa. Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l'invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

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11 SETTEMBRE, TWIN TOWERS IN FIAMME: IL VIDEO MAI VISTO

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NEW YORK – Un video di 17 minuti, inedito e risalente all’11 settembre 2001 è stato pubblicato oggi sul web, grazie al Freedom of Information Act che impone alle amministrazioni regole ferree sulla trasparenza dei documenti del governo federale. Il National Institute of Standards and Technology ha messo in rete le immagini, girate dall’elicottero della polizia, delle Twin Towers dai primi istanti dopo l’attacco fino al crollo finale: una clip estremamente dettagliata del World Trade Center in fiamme, immagini decisamente impressionanti

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NEW YORK - Un video di 17 minuti, inedito e risalente all'11 settembre 2001 è stato pubblicato oggi sul web, grazie al Freedom of Information Act che impone alle amministrazioni regole ferree sulla trasparenza dei documenti del governo federale. Il National Institute of Standards and Technology ha messo in rete le immagini, girate dall'elicottero della polizia, delle Twin Towers dai primi istanti dopo l'attacco fino al crollo finale: una clip estremamente dettagliata del World Trade Center in fiamme, immagini decisamente impressionanti

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AMMINISTRATIVE, LEGA SENZA PDL, BOSSI: “NON TRADISCO

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 ROMA – «Quando un’idea è nel cuore del popolo non c’è niente e nessuno che può fermarla». Umberto Bossi ribadisce l’orgoglio leghista e lo fa a a Bergamo dove il Carroccio si è riunito per festeggiare i 25 anni di presenza politica. Orgoglio anche per la propria coerenza: «La Lega non tradisce nessuno, ci fosse stato qualcun altro al mio posto forse…», dice sottolineando che il Carroccio fa politica per una «causa» e non per «fare carriera». Alla Fiera di Bergamo, ad ascoltarlo, ci sono circa duemila leghisti. Hanno pagato 20 euro per cenare con il Senatur, con i ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni e con tutti i luogotenenti del Carroccio. La Lega, che allora si chiamava Lega Lombarda ed era radicata soprattutto a Varese, città di Bossi e di Maroni, proprio a Bergamo ha iniziato a ‘conquistarè la Lombardia e il Nord. Il 6 dicembre del 1985, infatti, Umberto Bossi ha tenuto il suo primo comizio a Bergamo e nel 1897, dopo i primi successi elettorali, il Carroccio ha aperto la prima sede. Di successo elettorale in successo elettorale la Lega in provincia a Bergamo è il primo partito mentre in città è il secondo. I legami tra la Lega e la Bergamasca è particolarmente solido anche per il raduno che ogni anno viene organizzato a Pontida, luogo simbolo del Carroccio. È tempo di festa ma i militanti leghisti vivono ‘di pane e politicà, proprio come quelli dei vecchi partiti popolari un tempo radicati sul territorio e dai loro capi hanno voluto sentire parole chiare sui temi caldi. «Quando un’idea è nel cuore del popolo – ha detto Bossi – non c’è niente e nessuno che può fermare quell’idea. Non c’è magistrato che possa fermarla. La Lega è una forza politica del Nord ed è in grado di sconfiggere chi si mette per traverso. Da noi si fa politica non per carriera ma per l’ideale». Bossi ha insistito che «la libertà del Nord deve essere raggiunta democraticamente». Poi ha ricordato i primi tempi del Carroccio quando con Maroni andava a fare le scritte sui muri e ad attaccare i manifesti: «Pensate che una volta ho scambiato la macchina di Maroni per quella della polizia e mi sono buttato in una scarpata sporcandomi di colla».

Tanti ricordi compreso quello di Daniele Vimercati uno dei primi giornalisti a seguire la Lega: «Peccato che è morto altrimenti sarebbe lui uno dei direttori della Rai». Un passaggio, il leader del Carroccio lo dedica anche alla Libia e al dramma degli esuli: «Se non si va ad aiutarli a casa loro, raggiungono il mare e con la prima barca vengono da noi: non bisogna andare a bombardare – avverte – perchè se no verranno qui». Ancor più legati all’attualità politica gli interventi di Maroni: «Non è che Berlusconi concede – ha detto parlando delle elezioni amministrative e della possibilità che il Carroccio vada da solo – è la Lega che decide». E la decisione sarà presa lunedì dal consiglio federale: «Di solito – ha spiegato Maroni – per le amministrative decidono i comitati nazionali però ci sono undici province che vanno al voto e 1.300 comuni molti dei quali sono al nord. Sarà un appuntamento impegnativo anche per noi e noi di solito alle amministrative andiamo molto bene». Il ministro Calderoli, ha invece assicurato sulla riforma della giustizia. Il popolo leghista, infatti, anche dalle telefonate che ogni giorno arrivano a Radio Padania Libera, non sempre digerisce le scelte del presidente del Consiglio sui temi come la giustizia : «Se parliamo di una riforma costituzionale – ha spiegato Calderoli – è evidente che nessuna di quelle misure andrà a ricadere sui processi a Berlusconi: il problema della giustizia italiana è garantire processi in tempi certi altrimenti non è giustizia. Stiamo lavorando sulla proposta che verrà portata al Consiglio dei ministri, su cui stanno lavorando tutte le parti del governo». La festa non poteva non iniziare che con il ‘Va Pensierò perchè come ha spiegato la presentatrice: «Ognuno ha l’inno che si merita. C’è chi ha marcette retoriche poi ci siamo noi con questa musica». Roberto Calderoli, invece, alla domanda se canterà l’inno di Mameli il 17 marzo ha spiegato: «Se ci fosse già il federalismo, sarei felice. Passerà solo qualche settimana, ma canterò quando l’Italia sarà federale». Calderoli non si è poi tirato indietro nella polemica con il segretario del Pd Pierluigi Bersani, secondo il quale la Lega è «asservita al miliardario Berlusconi»: «Al leader del Pd, Pierluigi Bersani, che ha parlato della Lega Nord come di una forza politica asservita al miliardario Berlusconi, ha replicato con una battuta. »Penso sempre al detto di un mio vecchio maestro che diceva: ‘Raglio d’asino non porta al cielò

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AMMINISTRATIVE, LEGA SENZA PDL, BOSSI: “NON TRADISCO

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 ROMA - «Quando un'idea è nel cuore del popolo non c'è niente e nessuno che può fermarla». Umberto Bossi ribadisce l'orgoglio leghista e lo fa a a Bergamo dove il Carroccio si è riunito per festeggiare i 25 anni di presenza politica. Orgoglio anche per la propria coerenza: «La Lega non tradisce nessuno, ci fosse stato qualcun altro al mio posto forse...», dice sottolineando che il Carroccio fa politica per una «causa» e non per «fare carriera». Alla Fiera di Bergamo, ad ascoltarlo, ci sono circa duemila leghisti. Hanno pagato 20 euro per cenare con il Senatur, con i ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni e con tutti i luogotenenti del Carroccio. La Lega, che allora si chiamava Lega Lombarda ed era radicata soprattutto a Varese, città di Bossi e di Maroni, proprio a Bergamo ha iniziato a 'conquistarè la Lombardia e il Nord. Il 6 dicembre del 1985, infatti, Umberto Bossi ha tenuto il suo primo comizio a Bergamo e nel 1897, dopo i primi successi elettorali, il Carroccio ha aperto la prima sede. Di successo elettorale in successo elettorale la Lega in provincia a Bergamo è il primo partito mentre in città è il secondo. I legami tra la Lega e la Bergamasca è particolarmente solido anche per il raduno che ogni anno viene organizzato a Pontida, luogo simbolo del Carroccio. È tempo di festa ma i militanti leghisti vivono 'di pane e politicà, proprio come quelli dei vecchi partiti popolari un tempo radicati sul territorio e dai loro capi hanno voluto sentire parole chiare sui temi caldi. «Quando un'idea è nel cuore del popolo - ha detto Bossi - non c'è niente e nessuno che può fermare quell'idea. Non c'è magistrato che possa fermarla. La Lega è una forza politica del Nord ed è in grado di sconfiggere chi si mette per traverso. Da noi si fa politica non per carriera ma per l'ideale». Bossi ha insistito che «la libertà del Nord deve essere raggiunta democraticamente». Poi ha ricordato i primi tempi del Carroccio quando con Maroni andava a fare le scritte sui muri e ad attaccare i manifesti: «Pensate che una volta ho scambiato la macchina di Maroni per quella della polizia e mi sono buttato in una scarpata sporcandomi di colla».

Tanti ricordi compreso quello di Daniele Vimercati uno dei primi giornalisti a seguire la Lega: «Peccato che è morto altrimenti sarebbe lui uno dei direttori della Rai». Un passaggio, il leader del Carroccio lo dedica anche alla Libia e al dramma degli esuli: «Se non si va ad aiutarli a casa loro, raggiungono il mare e con la prima barca vengono da noi: non bisogna andare a bombardare - avverte - perchè se no verranno qui». Ancor più legati all'attualità politica gli interventi di Maroni: «Non è che Berlusconi concede - ha detto parlando delle elezioni amministrative e della possibilità che il Carroccio vada da solo - è la Lega che decide». E la decisione sarà presa lunedì dal consiglio federale: «Di solito - ha spiegato Maroni - per le amministrative decidono i comitati nazionali però ci sono undici province che vanno al voto e 1.300 comuni molti dei quali sono al nord. Sarà un appuntamento impegnativo anche per noi e noi di solito alle amministrative andiamo molto bene». Il ministro Calderoli, ha invece assicurato sulla riforma della giustizia. Il popolo leghista, infatti, anche dalle telefonate che ogni giorno arrivano a Radio Padania Libera, non sempre digerisce le scelte del presidente del Consiglio sui temi come la giustizia : «Se parliamo di una riforma costituzionale - ha spiegato Calderoli - è evidente che nessuna di quelle misure andrà a ricadere sui processi a Berlusconi: il problema della giustizia italiana è garantire processi in tempi certi altrimenti non è giustizia. Stiamo lavorando sulla proposta che verrà portata al Consiglio dei ministri, su cui stanno lavorando tutte le parti del governo». La festa non poteva non iniziare che con il 'Va Pensierò perchè come ha spiegato la presentatrice: «Ognuno ha l'inno che si merita. C'è chi ha marcette retoriche poi ci siamo noi con questa musica». Roberto Calderoli, invece, alla domanda se canterà l'inno di Mameli il 17 marzo ha spiegato: «Se ci fosse già il federalismo, sarei felice. Passerà solo qualche settimana, ma canterò quando l'Italia sarà federale». Calderoli non si è poi tirato indietro nella polemica con il segretario del Pd Pierluigi Bersani, secondo il quale la Lega è «asservita al miliardario Berlusconi»: «Al leader del Pd, Pierluigi Bersani, che ha parlato della Lega Nord come di una forza politica asservita al miliardario Berlusconi, ha replicato con una battuta. »Penso sempre al detto di un mio vecchio maestro che diceva: 'Raglio d'asino non porta al cielò

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GF11, MARGHE BACIA ANDREA E LITIGA CON GUENDA -VIDEO

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ROMA -  “Quando ti arrabbi dici delle cattiverie allucinanti”. Continua la lite tra Margherita e Guendalina. Le due ragazze, storiche amiche all’interno della Casa del Grande Fratello, si sono allontanate a causa di un malinteso legato al presunte voci del bacio tra l’italo-giapponese e la varesina. I due, infatti, si sarebbero baciati di nascosto nel confessionale: una “storia” iniziata per gioco, spinta dalla stessa Guenda che, amica di entrambi, sarebbe contenta di vederli insieme anche per superare i rispettivi tradimenti di Nando e Szilvia.

“Non parlavo di te e Andrea – ha detto la romana a Margherita – Con Emanuele stavo parlando di Jimmy e Rajae”. Ma la speaker varesina non crede alle parole della (ex?) amica e la attacca: “Tu quando litighi tiri fuori delle cattiverie allucinanti. Appena provo a parlare mi mangi addosso. Per me era una cosa delicata e tu non l’hai smentita”.

Chiarimento Fallito

Dopo la lite, Margherita si sfoga parlando con Rosa e Angelica, secondo cui la mamma del Gf non avrebbe né delicatezza né sensiblità. E quando Guenda cerca, su consiglio di Andrea, di chiarirsi con Margherita, quest’ultima le sbatte la porta in faccia: “Io non ho voglia neanche di guardarla in faccia in questo momento. Lei ha messo la pulce nelle orecchie delle persone, lei ha dimostrato scarsa sensibilità per me e sarebbe la mia migliore amica?”.

Marghe si sfoga con Rosa e Ange

Fonte:leggo                

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